I nuovi tachigrafi digitali sono dei sistemi elettronici installati sui veicoli commerciali come camion, pullman e autocarri, in grado di registrare i tempi di guida, le distanze e il tempo di riposo dei conducenti con lo scopo di migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza stradale. Questi strumenti sofisticati, obbligatori a bordo dal 2006 per legge, si basano dunque su un sistema di tracciatura dei dati relativi a velocità e distanze percorse attraverso software complessi che necessitano di manutenzione, taratura e calibrazione obbligatoria biennale.

Funzionamento e tempistiche


Il sistema del nuovo tachigrafo digitale è stato creato in modo tale da assicurare l’impossibilità della manipolazione e per garantire la correttezza dei dati sulla velocità ed i tempi di guida, il cui rispetto è considerato determinante per la sicurezza stradale. Proprio per questo sono fondamentali la serietà e la capacità tecnica e professionale delle officine abilitate al montaggio e alla manutenzione di questo strumento, a tal punto che sono stati impostati dei requisiti necessari che i montatori e questi centri tecnici devono avere necessariamente per poter essere autorizzati dal Ministero dello Sviluppo Economico ad operare con i tachigrafi. Il tachigrafo è formato da due elementi fondamentali che sono:

L’unità veicolo: ovvero uno strumento simile ad un’autoradio o a un lettore cd, con all’interno due lettori smart-card, un selettore d’entrata manuale, uno schermo per la visualizzazione dei dati e una piccola stampante che serve a stampare tutte le registrazioni effettuate.

Una smart-card o carta tachigrafica: ogni carta ha una sua funzione e utilizzo a seconda del colore e quindi in base a chi è posseduta:

- Ogni conducente (anche dello stesso veicolo) con la carta bianca registra i suoi tempi di guida e riposo ad ogni tratta.

- L’impresa con la carta gialla può accedere sui tachigrafi dei propri mezzi.

- Le autorità di controllo con la carta azzurra effettuano appunto controllo e accesso ai dati registrati.

- L’officina abilitata con la carta rossa installa, attiva, calibra ed effettua la manutenzione del tachigrafo.

Dunque il tachigrafo digitale registra, all’interno della propria memoria di massa, tutte le attività del mezzo, ovvero velocità, distanza percorsa, conducenti che lo hanno guidato etc. Mentre i dati del conducente devono essere scaricati entro 28 giorni; quelli della memoria di massa del tachigrafo entro 90 giorni; tuttavia nulla vieta di effettuare questi download in periodi anche inferiori a quelli stabiliti come ad esempio nei seguenti casi: prima del trasferimento del veicolo ad un altro soggetto; in caso di malfunzionamento del tachigrafo digitale (se è possibile ottenere i dati); prima della messa fuori servizio del veicolo; se c’è il rischio di perdita delle informazioni salvate oppure su richiesta delle istituzioni di amministrazione pubblica o di altri organi autorizzati. Anche la lettura della carta del conducente (ogni 28 giorni) può essere effettuata prima nel caso di cessazione del rapporto di lavoro; prima della scadenza del contratto in base al quale il conducente effettua trasporti per conto di un soggetto del settore dei trasporti su strada; prima della scadenza della carta del conducente; in caso di rischio di perdita dei dati oppure su richiesta delle istituzioni di amministrazione pubblica o di altri organi autorizzati.


Come effettuare lo scarico dati


Bisogna innanzitutto ricordare che tutti i dati devono essere salvati in formato originale (DDD e ESM) e conservati per 12 mesi in modo corretto, sicuro e ordinato. Le modalità con cui si effettua lo scarico dati possono variare a seconda della tipologia di tachigrafo presente sul veicolo dell’azienda, di base i metodi più comuni sono:
  • Attraverso la “chiavetta” o download key, che prevede l’intervento manuale di una persona.
  • Il più evoluto download da remoto, e quindi anche con il camion in movimento e senza l’intervento di alcun operatore.

Per farlo, sia da remoto che sul posto, è comunque necessario l’utilizzo della scheda dell’azienda, rilasciata dalla camera di commercio, che permette di effettuare il cosiddetto “blocco di dati” all’interno del proprio cronotachigrafo. Questa scheda, da inserire in uno dei due slot per la card, non permette di memorizzare i dati ma autorizza soltanto lo scarico. L’azienda poi deve conservare i fogli di registrazione, i dati delle carte del conducente e i dati della memoria di massa del tachigrafo, in ordine cronologico e in forma leggibile per un anno dalla data di utilizzo e ha l’obbligo di rilasciare la copia dei dati ai conducenti che ne facciano richiesta e di metterli a disposizione delle Autorità competenti di controllo. Inoltre con il decreto 215/2016, si impone anche un controllo sui dati ogni 90 giorni con l’emissione di report specifici; quindi l’azienda ha l’onere di scaricare i dati dei conducenti e della memoria di massa del tachigrafo e in seguito effettuare una procedura di controllo e prevenzione.

La nostra concessionaria Scotti Veicoli Industriali è attiva da più di 40 anni sul territorio toscano offrendo servizi di vendita di veicoli industriali nuovi e usati Iveco, ricambi, riparazioni e soluzioni esperte. Con più sedi su tutto il territorio, a Empoli, in Via Livornese 220, a Siena, Pisa, Livorno e Grosseto, siamo inoltre un centro autorizzato dal Ministero e ci occupiamo della prima attivazione, della verifica periodica dei tachigrafi digitali e forniamo soluzioni personalizzate per lo scarico e per la gestione dei dati. Per maggiori informazioni su come raccogliere i dati del vostro tachigrafo non esitate a contattarci al numero 0571 94631 o inviandoci un’email all’indirizzo info@scottivi.it