La sicurezza delle strade è un tema caldo all’interno della politica di governo di qualsiasi stato.
L’attenzione che il legislatore riserva all’argomento è dovuta proprio alla necessità di migliorare le condizioni di lavoro dei conducenti di veicoli commerciali industriali, per garantire, al tempo stesso, dei controlli serrati sulla viabilità e sulle buone norme di condotta per ogni guidatore.
La soluzione concreta è rappresentata dal tachigrafo digitale, uno strumento estremamente utile, che ha rivoluzionato la materia, fornendo un enorme supporto alla causa.
Può essere definita come una sorta di scatola nera che l’articolo 179 del Codice della Strada impone a tutti i mezzi pesanti.
Le aziende di autotrasporto e, in generale, tutte le imprese che si servono di veicoli commerciali e industriali hanno, dunque, l’onere di munire tali automezzi di Tachigrafi digitali, a beneficio dei conducenti stessi e dell’intera sicurezza stradale.
La concessionaria Scotti Veicoli Industriali, di Via Livornese n. 220, a Empoli, centro tecnico autorizzato dal Ministero, si occupa proprio dell’installazione, dell’attivazione e della verifica periodica dei tachigrafi digitali.

Gli oneri


I tachigrafi digitali, noti anche come cronotachigrafi, sono sistemi tecnologici che vengono collocati su alcuni tipi di veicoli commerciali e industriali, adibiti al trasporto di cose o persone.

Per i primi, la soglia minima per l’installazione è la massa, che deve superare le 3,5 tonnellate.

Con riferimento, invece, ai mezzi che si occupano dello spostamento di persone, la caratteristica che determina l’obbligo di tachigrafi digitali è il numero di posti all’interno del veicolo, 9 in tutto, compreso il conducente.

Esistono, ovviamente, alcune eccezioni, rappresentate dai mezzi delle forze dell’ordine, dai veicoli della nettezza urbana e dal trasporto di linea entro un raggio di 50 km, che non devono sottostare all’obbligo in questione.

In aggiunta, tutti i dati raccolti dai tachigrafi digitali devono, necessariamente, essere trasferiti e conservati, allo scopo di fornire ai professionisti del settore un quadro completo sull’andamento dell’attività del conducente, comprese le ore di lavoro e riposo dello stesso guidatore.


Nel dettaglio


Come anticipato, i tachigrafi digitali sono in grado di calcolare la distanza percorsa dal veicolo, il tempo impiegato, la velocità e, più in generale, tutti i dati tecnici che riguardano il mezzo, compresi eventuali guasti.

Inoltre, i tachigrafi digitali possono registrare anche l’identità del conducente, nonché i tempi di riposo e di guida di quest’ultimo.

Tutti i dati raccolti vengono poi fissati all’interno della memoria del sistema, per un anno.

Nello specifico, i tachigrafi digitali si compongono di due elementi: l’apparecchio che si installa all’interno del veicolo e la carta tachigrafica.

Il primo è il corpo del sistema e contiene, al suo interno, i due lettori della carta tachigrafica, uno schermo per visualizzare i dati e una mini stampante, che imprime su carta tutte le informazioni raccolte dal tachigrafo.

La carta tachigrafica, invece, nota anche come smart card, è il dispositivo elettronico che registra l’attività del conducente, interagendo con i tachigrafi digitali per la memorizzazione.

Esistono quattro tipi di carte tachigrafiche, distinguibili a seconda dell’utilizzatore finale.

Questo può essere il conducente stesso (colore bianco), l’impresa (colore giallo), le autorità di controllo (colore azzurro) e l’officina (colore rosso), ciascuno con esigenze e scopi diversi.

È bene ricordare che i tachigrafi digitali possono essere installati e riparati solo ad opera di centri tecnici espressamente autorizzati, come la Scotti Veicoli Industriali, che da anni offre ai propri clienti un valido servizio di questo tipo.

Chiama il numero 0571/94631 per avere un contatto diretto con gli esperti dell’azienda.